Calendario comizi elettorali

La lista MONTORO DEMOCRATICA, con candidato Sindaco MARIO BIANCHINO, ha pianificato gli incontri elettorali che si terranno con l’intera cittadinanza montorese durante la campagna elettorale.

Viene riportato di seguito il calendario dei comizi per la terza settimana:

  • Lunedì 20 maggio ore 20:00 alla frazione SAN PIETRO
  • Lunedì 20 maggio ore 21:00 alla frazione TORCHIATI
  • Martedì 21 maggio ore 20:00 alla frazione SAN BARTOLOMEO
  • Martedì 21 maggio ore 21:00 alla frazione PIAZZA DI PANDOLA
  • Mercoledì 22 maggio ore 20:00 alla frazione PRETURO
  • Mercoledì 22 maggio ore 21:00 alla frazione PIANO
  • Giovedì 23 maggio ore 20:00 alla frazione MISCIANO
  • Giovedì 23 maggio ore 21:00 alla frazione BORGO
  • Venerdì 24 maggio ore 21:00 alla frazione BANZANO

Viene riportato di seguito il calendario dei comizi per la seconda settimana:

  • Lunedì 13 maggio ore 21:00 alla frazione SANT’EUSTACHIO
  • Martedì 14 maggio ore 21:00 alla frazione  CHIUSA
  • Mercoledì 15 maggio ore 21:00 alla frazione MISCIANO
  • Giovedì 16 maggio ore 21:00 alla frazione SAN PIETRO
  • Venerdì 17 maggio ore 21:00 alla frazione BANZANO
  • Sabato 18 maggio ore 21:00 alla frazione PIANO
  • Domenica 19 maggio ore 21:00 alla frazione BORGO

Viene riportato di seguito il calendario dei comizi per la prima settimana:

  • Domenica 5 maggio ore 20:00 alla frazione FIGLIOLI
  • Lunedì 6 maggio ore 20:00 alla frazione SAN BARTOLOMEO (RINVIATO)
  • Martedì 7 maggio ore 20:00 alla frazione SAN FELICE
  • Mercoledì 8 maggio ore 20:00 alla frazione ATERRANA
  • Giovedì 9 maggio ore 20:00 alla frazione CALIANO
  • Giovedì 9 maggio ore 21:00 alla frazione SAN BARTOLOMEO
  • Venerdì 10 maggio ore 20:00 alla frazione TORCHIATI
  • Sabato 11 maggio ore 20:00 alla frazione PRETURO
  • Domenica 12 maggio ore 20:00 alla frazione PIAZZA DI PANDOLA

TUTTA LA CITTADINANZA E’ INVITATA A PARTECIPARE.

Presentazione della lista Montoro Democratica

Mercoledì 1 maggio, presso la struttura ricettiva “Arco di Magliano” alla frazione Torchiati, il candidato Sindaco Mario Bianchino presenterà pubblicamente i componenti della compagine MONTORO DEMOCRATICA.

Tutti i cittadini montoresi sono invitati a partecipare all’evento previsto per le ore 19:00. L’occasione sarà utile per incontrare gli aspiranti amministratori per il governo della Città nei prossimi 5 anni.

Conferme e nuovi volti che insieme concorreranno alle elezioni amministrative del 26 maggio prossimo con l’obiettivo comune di impegnarsi al servizio della Comunità.

Programma elettorale per il governo del Comune di Montoro


Il riflesso della strisciante crisi economica legata a fattori plurimi di egemonia finanziaria, che da più di un decennio pervade il mercato globale, sta determinando un isolamento e una maggiore distanza tra i bisogni delle famiglie e il fragile mondo produttivo.

Sono in atto sul piano nazionale politiche che guardano ai giovani, alle famiglie, agli anziani, ai disoccupati e a quanti non hanno conosciuto ancora il mondo del lavoro, tenendo poco conto della necessaria correlazione con i problemi occupazionali.

Servono al nostro Paese una ripresa e nuove prospettive di sviluppo che assicurino serenità e lavoro e ci portino fuori dalle secche dell’avvilimento e dell’abbandono di quelle speranze che non debbono mai svanire.

Il mero assistenzialismo senza il lavoro non afferma le attese del mondo giovanile, di quanti hanno perso il lavoro, di quanti vivono il disagio di un abbandono senza prospettive.

La pressione fiscale è altissima e la ricchezza che deve costituire la base imponibile si è andata progressivamente restringendo, senza che ci sia stato un incremento della produttività sul piano generale. La crisi di liquidità, che tocca tutti i gangli del circuito economico, non può lasciare al fisco le esili risorse che rimangono alle famiglie. I risparmi tendono ad esaurirsi e, quando viene meno questo spirito di ricerca di altre e diverse soluzioni, le Istituzioni devono riscoprire tutta la forza solidale e di concreto aiuto alla crescita e al miglioramento delle condizioni generali.

Le politiche impositive di livello nazionale non possono ripercuotersi negativamente a livello locale determinando altra pressione tributaria con un aggravio maggiore per le nostre famiglie.

I vantaggi tributari che realizziamo nel nostro Comune devono costituire un valore aggiunto per le famiglie rispetto alle fiscalità nazionali.

Il nostro Comune ha avuto una forte fase evolutiva e di miglioramento delle condizioni di vivibilità, con i tanti servizi e urbanizzazioni realizzate dagli anni novanta in avanti, determinando una trasformazione epocale da paese rurale a centro ad economia integrata e territorio a vocazione attrattiva e di servizi.

La fusione ha favorito questo processo. Adesso necessita affermare e consolidare gli elementi di vantaggio sociale e lavorare per superare le difficoltà esistenti, partendo da quanto si è realizzato, da quanto bisogna completare e da quanto è già programmato nell’azione del governo locale.

Ora bisogna consolidare il processo in atto, che è partito con la parificazione finanziaria, le politiche sociali solidali, le OO.PP., lo sviluppo e il lavoro.

Ora questa Comunità è chiamata a scegliere la classe dirigente, per i prossimi cinque anni, che dovrà amministrare la cosa pubblica in uno scenario che contiene compiti impegnativi e azioni esaltanti e difficili, ma da affrontare con convinzione, passione civile, competenza, voglia di fare e determinazione, con il contributo della Comunità nelle sue diverse articolazioni sociali e culturali.

In tale contesto si può proporre la continuità di un programma fondato su certezze e senza salti nel buio, che guardi avanti, che bandisca polemiche, che non muova da logiche di rivalsa personali, che non ha motivi per affermazioni individuali o di successo attraverso la politica, che lasci definitivamente alle spalle il campanilismo e il frazionismo e che si fondi su pochi ma significativi punti sui quali si chiede il consenso della Comunità.


SICUREZZA – LEGALITA’ – AMBIENTE SOSTENIBILE
COESIONE SOCIALE

Sono molto più che concetti prioritari di un impegno necessario.

Rappresentano insieme elementi fondamentali di continuità di un impegno che si è già qualificato e caratterizzato in questi anni.

Senza la sicurezza il cittadino è solo, allo sbando, privo di ciò che lo Stato – Comunità gli deve offrire a tutela della sua libertà e dei suoi familiari.

Sarà intensificata, con opportuna riorganizzazione, la presenza delle Forze dell’Ordine, la videosorveglianza (ci siamo avvalsi delle telecamere mobili) con un impianto strutturale che tocchi i punti di accesso più sensibili.

La legalità è un principio e un valore che deve vivere nel nostro animo per poterlo affermare. Noi abbiamo dimostrato di saperlo praticare, senza esitazione e con determinazione.

Si continuerà in questo impegno facendo rete coi i presidi sociali (Scuole, Associazioni, Parrocchie) e le agenzie culturali e formative, prevenendo i fenomeni delle devianze e favorendo la crescita culturale sui tanti temi che possono essere fattori critici per i nostri giovani.

L’ambiente sostenibile è una priorità che abbiamo sempre seguito con cura particolare, mediante interventi diretti e azioni sollecitatorie anche insieme ad altri Enti e verso livelli istituzionali diversi. Negli anni e anche recentemente abbiamo arginato fenomeni di possibile drammaticità, realizzando la tutela idrogeologica al Monte Salto, alla frazione Misciano, alle località Parrelle e Vallone Arenara. Resta l’impegno per interventi sui valloni S. Cipriano, S. Benedetto, il completamento delle intercapedini del Monte Salto e località Arenara, la sistemazione idraulica del Monte Incoronata a tutela della frazione Torchiati. Va realizzato e normalizzato il sistema fognario a Montoro Nord, che è già stato finanziato, e va continuata l’azione pressante per la bonifica della Solofrana, il riammodernamento dell’impianto di depurazione di Solofra e la revisione del progetto Grande Sarno con l’eliminazione delle vasche di laminazione, la previsione del corridoio ecologico, piste ciclabili, con ampliamento linee spondali e dragaggio del letto del torrente.

La fusione dei nostri Comuni, ormai, è un dato consolidato e bisogna favorire ogni azione che sempre più rafforzi il senso identitario del nostro territorio e della nostra Comunità.

La nostra strategia, progressivamente realizzata, persegue gli obiettivi di un progetto ampio e condiviso, che fa del nostro territorio un punto di attrazione di livello regionale, dove si trovano condizioni di migliore vivibilità, di accoglienza, di servizi qualificati e di maggiore risposta alle esigenze dei cittadini e delle famiglie.

Il frazionismo e i campanili sono alle nostre spalle, pur esaltando le peculiarità delle nostre quindici “gemme”.

La “coesione sociale” ha caratterizzato il nostro impegno e continuerà. Si è partiti dal “Centro Ascolto” di Banzano per approdare ad un Centro di assistenza alla genitorialità operante presso il presidio municipale di Torchiati. Oggi abbiamo più asili-nido, un centro per i disabili, un centro per minori appartenenti a famiglie con difficoltà, la mensa sociale, il sostegno alimentare, progetti individuali per il recupero di persone sole con disabilità. Nessuno resti solo è il nostro impegno che continua.

Superata la fase transitoria, si punterà nel prossimo quinquennio a soluzioni anche più avanzate: biblioteca di avanguardia e innovativa, centri museali funzionanti in raccordo con associazioni del territorio e le Scuole. Il fare cultura che non si limiti all’aggregazione elitaria, ma che apra sempre meglio e di più alla Comunità.

Abbiamo centrato tutti gli obiettivi programmati nel corso di questo mandato. Adesso bisogna consolidare gli importanti risultati conseguiti e potenziare i servizi dell’intera realtà comunale, per rispondere meglio ai bisogni del cittadino, da quello sanitario a quello socio-assistenziale, che ci vedono sempre particolarmente sensibili e impegnati.

VIVIBILITA’ SUL TERRITORIO – QUALITA’ DELLA VITA
SALUTE PUBBLICA (una priorità sempre)

 La vivibilità rappresenta la condizione reale per verificare la qualità della vita in un contesto urbano. A partire dagli anni novanta sono state realizzate sul territorio, in particolare nella parte più a sud di Montoro, infrastrutture di civiltà e servizi a rete, che nell’insieme hanno notevolmente elevato la qualità della vita favorendo la dimensione urbana del contesto civile, che già spingeva per una sua naturale evoluzione.  In questa parte del territorio montorese, in particolare la piana, è stata salvaguardata dal consumo cementizio e da una ricettività dormitorio.

Le misure di tutela, che lo strumento urbanistico inserì, hanno contribuito nel tempo a contenere questo fenomeno notevolmente, a favorire il recupero urbano e un dimensionamento più adeguato in tale contesto.

L’edilizia convenzionata ha svolto un ruolo notevole nella determinazione di una risposta alla domanda della casa, quale abitazione principale. Questi due elementi, riteniamo che vadano valorizzati e riportati nell’insieme del territorio del nostro Comune: recupero urbano, edilizia convenzionata, servizi interclusi che rendono vivibile il contesto territoriale. Il nostro Comune deve avere la sua programmazione urbanistica in chiave di vivibilità, senza cadere in logiche di espansione generaliste che andrebbero a realizzare cuscinetti dormitori delle realtà viciniori che si presentano meno vivibili e con più problemi.

Le nostre frazioni sono la nostra ricchezza, hanno peculiarità e attitudini, le quali, integrandosi, compongono una formidabile attrattività, che sul piano turistico e ricettivo possono creare le basi per un rilancio pulito della nostra economia, rispondente alla sua vocazione. L’agricoltura della piana e della fascia collinare, con le sue prelibatezze e rinomati prodotti tipici locali, deve essere sostenuta e deve costituire la perla che arricchisce questo nostro territorio. Banzano e Borgo sono molto vicine e il collegamento in termini di viabilità turistica è una realtà. Le bellezze storiche di Aterrana debbono integrarsi in un circuito turistico culturale che includa tutte preesistenze artistiche, architettoniche e storiche, che abbiamo sul territorio da S. Felice a S. Pietro, a Piazza di Pandola, a Borgo, a Parrelle e a Torchiati, come nelle altre frazioni ove sono avviate le azioni per il recupero.

Il parco dell’Angelo, che include un’area bellissima e suggestiva di Montoro, dal Castello longobardo alla grotta dell’Angelo, alle sorgenti Laura e Labso, deve trovare la sua attuazione per recupero e riqualificazione ambientale, paesaggistica e di vivibilità. L’aspetto ambientale rimane il punto principale dell’impegno programmatico.

L’area della Solofrana richiede interventi che nascono dalla convinzione di riqualificare, migliorare la qualità della vita e favorire l’agricoltura di qualità che la nostra piana offre; questo vuol dire affrontare nell’insieme il tema della tutela del territorio rispetto a tutti i rischi, in particolare quello idrogeologico. Questo tema è una priorità, perché la sicurezza del territorio e della sua Comunità non può avere uguali per senso di responsabilità e concezione umana e storica della nostra popolazione e della sua vita. Da Aterrana, a Misciano, a Parrelle e lungo l’asta fluviale della Solofrana, da ponte S. Pietro a S. Bartolomeo urgono interventi prioritari. Necessitano interventi di manutenzione straordinaria degli invasi a monte della frazione Misciano e dell’abitato di Parrelle come di adeguata sicurezza dell’alveo. La messa in sicurezza di Aterrana è una realtà. Necessita realizzare in quest’area la messa in sicurezza della frazione Torchiati.

L’area contigua alla Solofrana necessita di correnti controlli e si profonderà il massimo impegno per una riqualificazione dell’asta fluviale con ampliamento in termini naturalistici. Il territorio montorese dovrà essere attrattivo e dovrà sempre distinguersi per naturalezza delle sue peculiarità, senza interventi scollegati dalla concezione della vivibilità. Tutta l’azione di governo del territorio sarà incentrata sulla vivibilità. Il nuovo strumento urbanistico tiene conto del rispetto delle aree agricole, della normativa sul consumo delle aree, sui servizi da realizzare per riammagliare le realtà urbane e frazionali della Città di Montoro, come centro pluriattrattivo per servizi alla persona e luogo di naturale relax e di accoglienza ambientale; favorire quei pezzi di territorio scollegati dal tessuto urbano; intendiamo realizzare piste ciclabili e verde urbano da potenziare, che tocchi in modo circolare la realtà montorese nella sua interezza. Ormai è pronto il PUC ed è stato costruito con attenta meticolosità, tenendo conto delle indicazioni venute dalla partecipazione popolare. Necessita rendere funzionali subito tutte le strutture realizzate sul territorio e rendere fruibili quelle in via di completamento.

Ormai il museo della Civiltà Contadina, l’ex Convento di S. Leucio, la struttura conventuale di S. Maria degli Angeli, con le sue attrattività artistiche, vivono nel loro splendore e sono fucine di iniziative culturali con il coinvolgimento della Comunità nelle sue varie espressioni sociali.

Si continua con ogni azione a ridurre i costi dei servizi comunali mediante verifica della spesa aggregata in senso complessivo, e a non fare episodici discorsi di programma per settori di interventi, al fine di determinare una sensibile riduzione del carico tributario che costituisce per le famiglie un onere non più sopportabile.

Anche questo vive un trand positivo, già avviato in questo quinquennio concluso.

Si è preferito dialogare con voi su un punto essenziale quale la VIVIBILITA’, e non fare un elenco generico di cose da fare, dal quale viene sempre in mente che manca qualcosa. In tale contesto le associazioni che operano sul territorio sono una ricchezza da considerare nelle scelte che si andranno a fare, anche perché sono tutte mirate a favorire la crescita delle attività e del benessere complessivo da valorizzare e diffondere nella maniera più ampia possibile.

I nostri santuari, dall’Incoronata all’Angelo, a S. Pantaleone e a quello da recuperare di S. Cipriano, sono i più grandi doni ereditati dalla nostra storia, che dobbiamo far vivere nel rispetto e nella valorizzazione della religiosità quale grande patrimonio anche civile della Comunità.

L’ambiente sano è una nostra prerogativa e intorno alle nostre bellezze il Castello Longobardo, consolidato strutturalmente, costituisce il patrimonio da lasciare ai nostri figli in modo sempre più vivibile. Abbiamo valorizzato il patrimonio realizzato negli anni e resi luoghi ameni e gioiosi i parchi e i giardini pubblici.  La vivibilità per noi vuol dire affermare la legalità e battersi perché venga rispettata e fatta rispettare, sia all’interno della Comunità che dalle possibili insidie esterne. Il rispetto della legalità favorisce l’espressione della nostra libertà in tutte le sue espressioni civili. Oggi a Montoro non ci sono più opere incompiute. Il contesto di S. Maria degli Angeli, lo Stadio Comunale e la viabilità centrale sono una realtà. Il patrimonio è stato integralmente recuperato e sarà data una funzione sociale a tutte le strutture. Gli edifici prima abbandonati delle ex scuole, da Preturo a Borgo, a Piazza di Pandola, a S. Eustachio, del Palazzo Macchiarelli, dell’ex Convento S. Leucio e dell’ex Scuola di Banzano sono oggi una realtà patrimoniale funzionale alla vita sociale.

A Banzano è stato consegnato uno dei poli scolastici che costituisce un’eccellenza nazionale, come saranno ricostruiti la Scuola elementare a Torchiati e il Centro di Protezione Civile a Piazza di Pandola. Basti pensare che sono stati realizzati ben 70 (settanta) interventi di opere pubbliche, a cui si aggiungono ulteriori 20 (venti) sulla pubblica illuminazione ed ancora 30 (trenta) sulla viabilità.

Si continuerà in questo lavoro di riqualificazione e ammodernamento del territorio. Gli interventi di natura finanziaria hanno determinato il primo e più importante tassello a consolidamento della “fusione”.

Sono stati tolti circa cinque milioni di debiti fuori bilancio (viene acclusa la scheda di dettaglio) e restano pendenti ancora alcune posizioni debitorie, frutto di “mala gestione”.

Sono stati ridotti i tributi: questo grande risultato ha consentito un’operazione “verità” sulle finanze comunali, assicurando una stabilità strutturale per il futuro dell’Ente.  Si consoliderà detto trand con il nostro impegno.


LO SVILUPPO ECONOMICO E LA CRESCITA CIVILE

Uno dei punti che qualificano la nostra proposta politica è lo sviluppo e la crescita economica, che devono significare più lavoro e più occupazione, in particolar modo per i nostri giovani. Continueremo a promuovere:

  1. La formazione, in sinergia con associazioni, scuole, Università, per lo sviluppo di conoscenze e competenze in funzione anche della valorizzazione delle risorse del territorio;
  2. Tante attività ludiche, ricreative e culturali per rendere Montoro una città sempre più viva.

Bisogna continuare nella promozione di ulteriori attrattività per portare più persone sul territorio e, quindi, movimentazione che crea sviluppo. Questo vuol dire consolidare e sviluppare quel che abbiamo.

La nostra ricchezza paesaggistica, naturalistica, dalla zona alta di Banzano al centro storico di Aterrana, ai Santuari dell’Incoronata, di San Pantaleone e del Castello Longobardo, dell’Angelo oltre che S. Cipriano, il parco dell’Angelo e la nostra posizione geografica ideale debbono essere attrattori di qualità.

Questa vocazione della nostra realtà rappresenta il primo volano su cui lavorare intensamente per creare sviluppo e maggior lavoro per le attività esistenti, che operano nel campo della ristorazione, dei pubblici esercizi e dell’accoglienza.

Questo, insieme alle tante iniziative ed eventi (Montoro Felix, Premio De Felice, Gran Carnevale, solo per citarne alcuni), mette in moto un sistema e parte di un circuito privilegiato di turismo qualificato, sia di tipo religioso, che scolastico e ordinario. Le nostre strutture sono già ricettrici di incontri culturali, storici e aggregativi.

La nostra agricoltura ha un senso e una prospettiva su questa base di sviluppo, che tende a tipizzare la nostra produzione e a presentarla a un mercato vasto, come in effetti è, di grande qualità e interesse.

Cultura, turismo e prodotti tipici locali sono sinergie da integrare e far vivere nella politica che deve governare il Comune. La nostra agricoltura, ridotta per dimensione quantitativa, è una nicchia di eccellenza riconosciuta per diversi pregiati prodotti. In questo discorso si sviluppa l’azienda agricola moderna che riesce a fare sistema, a legarsi alle filiere vaste e a realizzare progressivamente un ciclo compiuto, che muove dalla coltivazione e termina con la vendita del prodotto al consumo. La valorizzazione di queste aziende e di queste attività ci impone di salvaguardare il territorio e di evitarne, o contenerne al minimo, il consumo. Lo sviluppo passa attraverso la consapevolezza del nostro futuro interesse urbano.  

Sappiamo, però, che il solo sviluppo dell’economia rurale sul piano generale non può determinare una crescita complessiva e appagante. La nostra politica deve consolidare un’integrazione in atto tra più fattori di sviluppo. Gli insediamenti industriali devono essere patrimonio della Comunità, vanno incentivati in maniera sostenibile e senza alcun condizionamento pregiudizievole all’ambiente e alla salute del cittadino. Abbiamo assegnato lotti ad oltre venti aziende nella sola area Torchiati-Chiusa e determinato l’insediamento di una grande azienda in un macro-lotto che ha definito il contesto infrastrutturale a monte. Bisogna seguire queste azioni di sviluppo mirando sempre meglio e di più a creare lavoro e occupazione, suscitando, anche attraverso l’indotto, prospettive per i nostri giovani.


NOI SIAMO UNA CITTA’

Con titolo conferito dal Presidente della Repubblica, con stemma e gonfalone riconosciuti con ufficialità araldica, che afferma la sua chiara impostazione identitaria per le tante bellezze che racchiude e la sua vivibilità.

Bisogna continuare nel riammagliamento delle frazioni salvaguardando la loro specificità, che costituisce una ricchezza.

Bisogna ancor più implementare servizi che fanno della nostra realtà un centro attrattivo, capace di assorbire i flussi urbani delle città con ridotti tassi di vivibilità.

Più servizi significa risposta ai bisogni e alle esigenze della persona. I nostri spazi adeguati e altri da realizzare serviranno a meglio concretizzare la dimensione umana, perché dobbiamo fare della solidarietà, della pace e dell’accoglienza il fulcro della nostra proiezione identitaria all’esterno.


Parco Urbano tra S. Pietro e S. Eustachio – Piscina e servizi tra Chiusa e Torchiati

Questo vuol dire coinvolgere il privato in azioni di sviluppo, che fanno investimenti in centri di accoglienza, strutture sportive di avanguardia e spazi per il tempo libero.

La bonifica ambientale a monte del nostro territorio e la sicurezza idrogeologica sono condizioni fondamentali per favorire logiche di sviluppo, come pure la legalità e la sicurezza sociale.

Gli insediamenti produttivi vanno seguiti, dando erogazione di benefici per la loro crescita economica. È finito il tempo delle aree urbanizzate e non utilizzate. Bisogna seguire il processo insediativo delle imprese imprenditoriali che possono generare sul territorio lavoro e occupazione per i nostri giovani.

Lo sviluppo passa attraverso la realizzazione di un PUC dell’intero territorio comunale, che guarda prevalentemente ai servizi e che spinga per attrarre investimenti, suscitare attrattività e portare nel nostro Comune flussi di persone che non lo usino come dormitorio, ma si avvalgano delle bellezze e delle opportunità che offriamo in modo qualificato. La CITTA’ dei SERVIZI, che per tanti anni abbiamo sempre riportato nella coscienza collettiva come ispirazione del nostro territorio, deve essere la nostra meta, il punto di approdo delle aspettative che non si riscontrano nei centri cittadini viciniori. Il nostro territorio, i nostri sentieri pedemontani, i nostri collegamenti interfrazionali, le tantissime attrattività, devono lasciare il profumo di una terra meravigliosa a quanti scelgono il nostro Comune per vivere al meglio il proprio tempo.